Wednesday, December 5, 2007

Ricerca Microsoft: I genitori controllano i videogiochi dei figli?

Da Spot and Web
Web Communication Magazine
http://www.spotandweb.it/archivio/2007/12/208_07.pdf
Anno 3 - numero 208
mercoledì 5 dicembre 2007 - pag.16



In base ai risultati del sondaggio Play Smart, Play Safe, promosso da Microsoft, la maggioranza dei genitori europei ritiene di esercitare un’influenza decisiva sulla scelta dei videogiochi per i propri figli. Il sondaggio, svolto in maniera indipendente, ha preso in esame 4.000 genitori residenti in Italia, Regno Unito, Francia e Germania, rilevando le attitudini in relazione a problematiche riguardanti i videogiochi. L’iniziativa fa parte del programma di educazione per i genitori Play Smart, Play Safe sviluppato da Microsoft per informare in particolare i genitori sulle soluzioni disponibili per offrire ai propri figli un’esperienza di giocodivertente, sicura ed equilibrata.
La ricerca rivela che la maggioranza dei genitori (66%) decide personalmente quali sono i giochi più adatti ai propri figli, ma riconosce a questi ultimi una certa influenza (21%) nella scelta della tipologia di giochi, mettendoli sullo stesso piano dei produttori di videogiochi (21%) e delle istituzioni (18%). “In qualità di leader nel settore dell’intrattenimento interattivo, abbiamo la responsabilità di fornire ai genitori le informazioni e le tecnologie di cui hanno bisogno per assicurare ai loro figli un’esperienza di gioco sicura”, ha affermato Chris Lewis (nella foto), Vice President di Microsoft EMEA. “In linea con i risultati della ricerca, Microsoft ha reso disponibile la nuova funzionalità Family Timer, già integrata in Windows Vista, che per la prima volta consentirà ai genitori di definire la quantità di tempo che i figli potranno dedicare ai giochi e all’intrattenimento sulla console Xbox 360, su base giornaliera o settimanale”.
I genitori riconoscono che il contenuto dei giochi e la quantità di tempo a essi dedicata costituiscono problematiche importanti. Di fatto, sette genitori su dieci (71%) hanno espresso preoccupazione circa i contenuti dei videogiochi, in particolar modo in Italia (83%) e nel Regno Unito (76%). La maggioranza dei genitori (60%) ritiene tuttavia di essere sufficientemente informata sulle funzionalità di controllo integrate nelle console di gioco o nei sistemi operativi. Invece, per quanto riguarda il tempo che i figli dedicano ai videogiochi, solo la metà degli intervistati ritiene di avere un adeguato controllo. I genitori hanno espresso opinioni chiare sulla quantità di tempo da concedere ai figli per i videogiochi, suggerendo mediamente un’ora al giorno come tempo medio consigliato. Il sondaggio ha rivelato che tre quarti dei genitori apprezzerebbero la disponibilità di una funzionalità integrata nella console o nel software che li aiuti a monitorare il tempo speso dai ragazzi dedicato ai videogiochi. In termini di accesso ai videogiochi, la ricerca indica che la maggior parte di essi viene utilizzata in un ambiente controllabile in cui i minori giocano per lo più da soli (64%). I videogiochi fungono inoltre da piattaforma sociale per molti minori, di cui quasi un terzo condivide l’esperienza di gioco con amici (32%) e familiari (32%). La console Xbox è stato il primo sistema di intrattenimento e videogiochi con funzionalità incorporate di controllo per i genitori per l’utilizzo sia online che offline. Queste impostazioni di protezione per la famiglia consentono ai genitori e a chi si prende cura dei bambini di definire linee guida per i giochi più adatti, di scegliere i contenuti e di decidere con chi i minori possono giocare online. Recentemente Windows Vista è stato rilasciato con un analogo insieme di funzionalità di parental control che permettono ai genitori di guidare i propri figli nell’esperienza di gioco, nell’esplorazione del Web e nell’utilizzo generale del computer, stabilendo quali giochi e programmi possono utilizzare, quali siti Web possono visitare e in quali orari.

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